Agenzia di copywriting: che cosa fa e quando serve
Un’agenzia di copywriting studia clienti e mercato, definisce i messaggi e scrive materiali che aiutano le persone a capire un’offerta e a scegliere: pagine, email, annunci, script, casi studio e materiali per la vendita.
Può servirti quando hai un’offerta valida, ma i potenziali clienti non ne colgono il valore, le richieste sono poco qualificate o i vari canali raccontano cose diverse. In quel caso chiedere «una pagina scritta meglio» potrebbe essere solo una parte del lavoro.
Per sceglierla, valuta come conosce il tuo mercato, chi prende le decisioni, quali prove sa mostrare e come misurerà i risultati. Più avanti trovi le domande da fare prima di firmare un incarico.
Oggi puoi preparare una bozza anche con l’AI. Il lavoro che resta da fare è scegliere a chi parlare, cosa promettere, quali obiezioni affrontare e come collegare il testo a un’offerta e a un processo commerciale. Questo articolo ti aiuta a capire quando gestirlo dentro l’azienda e quando chiedere supporto esterno.
Ma prima capiamoci: cos’è il copywriting?
Esistono varie definizioni, tutte più o meno valide. Senza fare troppi giri di parole, il copywriting è scrivere per persuadere.
Questa definizione così semplice va calata poi nel mondo del commercio.
I professionisti del copy inglobano molteplici capacità, che vanno dal marketing strategico alla psicologia dell’acquisto, passando per la padronanza linguistica e la comunicazione persuasiva.
Per scrivere un copy incisivo ci sono diverse regole e tanti dettagli da tenere in considerazione.
Non puoi lasciare nessuna parola al caso.
Ogni tuo testo infatti dovrebbe essere il tuo migliore venditore.
E i bravi venditori, ancora prima di presentare offerte e inviti a comprare, si focalizzano su:
- il problema che il cliente vuole risolvere,
- i suoi obiettivi,
- i dubbi che potrebbero ostacolarlo dal prendere una decisione.
Inoltre il testo è alla base di ogni strategia di marketing.
Ciò vuol dire che quando è fatto bene convince la gente a voler il tuo prodotto o servizio, ancora prima che tu lo abbia nominato.
E prendendo vita in annunci pubblicitari, contenuti blog o newsletter, email automatiche, white paper, ebook e tanti materiali “scalabili” (li crei una volta e puoi usarli a oltranza senza costo aggiunto) i testi persuasivi sono di fatto vendita da uno a tanti.
Questo è un grande vantaggio, specialmente per chi è abituato a parlare con un prospect alla volta, in lunghe trattative in cui devi sempre ripartire da zero e raccontare tutta la tua storia prima di poterti giocare la chance di vendere.
A differenza però di un venditore – che opera in trattative 1-2-1 dal vivo, in videoconferenza o al telefono – il limite dei materiali scritti in copy è che quando li scrivi non hai davanti il tuo lettore.
C’è il momento in cui gli stai comunicando, e quello poi in cui lui leggerà il testo (o guarderà il video basato su quel testo).
Quindi non puoi sapere se in quel momento lui è davvero interessato alla tua scrittura o si sta annoiando. E non puoi sapere se, anche se interessato, ha magari dei dubbi che lo stanno frenando dall’andare avanti e contattarti.
Lo scoprirai soltanto quando il tuo pezzo di copy rimarrà fermo al palo e non porterà conversioni…
Meglio scrivere internamente o chiedere aiuto?
Se conosci bene i clienti, hai tempo per fare prove e qualcuno in azienda segue i risultati, puoi scrivere internamente. Puoi anche usare l’AI per ordinare le interviste, preparare varianti e velocizzare le revisioni. Il testo va comunque controllato: un’affermazione credibile per un’azienda può essere vaga o falsa per un’altra.
Ha senso chiedere aiuto quando manca il tempo per fare ricerca, i materiali non sono coerenti tra loro o le richieste non si trasformano in trattative. In quel caso la prima domanda è dove si interrompe il percorso, non quante pagine bisogna riscrivere.
Per vedere come un lavoro sui messaggi si collega agli altri pezzi della campagna, puoi leggere il caso della campagna cartacea immobiliare: il cliente aveva chiesto una lettera, ma il test comprendeva anche scelta dei destinatari, plico e consegna.
Perché scegliere un’agenzia di copywriting se ChatGPT e Claude scrivono già?
ChatGPT e Claude possono produrre in pochi minuti più testi di quanti un’azienda riesca a pubblicare in un mese. Li uso anch’io come strumenti di lavoro: aiutano a ordinare appunti e interviste, esplorare angoli diversi, preparare prime bozze e accelerare le revisioni. Se il tuo bisogno è una bozza, spesso puoi farla da solo. Il motivo per coinvolgere un’agenzia è avere qualcuno che scelga la direzione, raccolga le prove e si assuma la responsabilità di far funzionare insieme i pezzi della campagna.
1. Capire il problema prima di moltiplicare i testi
Immagina di chiedere all’AI dieci email per aumentare i contatti. Può scriverle, ma prima bisogna capire se le persone giuste vedono l’offerta, se capiscono perché scegliere te, se il modulo scoraggia le richieste o se i lead si perdono dopo il primo contatto. Dieci email sulla diagnosi sbagliata fanno lavorare di più senza risolvere il problema. Nella puntata sul passaggio da copywriter a direttore marketing spiego perché il lavoro parte da priorità, vincoli e KPI, e può richiedere interventi sull’offerta o sulle vendite prima che sulle parole.
2. Usare le parole dei clienti e prendere posizione
Un modello genera messaggi plausibili dai dati che gli fornisci. La ricerca deve però scoprire quali problemi i tuoi clienti descrivono davvero, quali alternative considerano, cosa hanno già provato e perché esitano. Interviste, conversazioni commerciali e obiezioni reali permettono di formulare una promessa specifica per un pubblico specifico. È il punto del video di Joanna Wiebe sulle strategie di contenuto che trovo più utile: partire dal problema riconosciuto dal cliente, costruire messaggi comprensibili anche quando vengono incontrati fuori da un percorso lineare e scegliere i canali in cui quel cliente cerca risposte. Pubblicare più post generici non sostituisce queste scelte.
3. Sostituire le affermazioni generiche con prove che si possono controllare
«Siamo esperti» e «soluzioni su misura» si scrivono in un istante, anche con un prompt. La fiducia nasce quando mostri che cosa hai fatto: situazione iniziale, decisioni, materiali, risultati osservati, limiti del caso, testimonianze e persone disposte a confermarli. Nel podcast su come farsi scegliere anche quando il cliente usa ChatGPT racconto un confronto istruttivo: post costruiti su storie inventate con Claude e un post su un lavoro reale, accompagnato da screenshot autentici. Quest’ultimo ha ottenuto risultati molto superiori in quel caso. Non è una garanzia che accada sempre; mostra perché vale la pena raccogliere e verificare le prove prima di scrivere.
4. Costruire una campagna, non una pila di bozze
Una pagina, un annuncio e una sequenza email possono essere tutti ben scritti e portare comunque promesse diverse, attirare persone sbagliate o interrompersi prima della vendita. Qualcuno deve scegliere pubblico e offerta, coordinare pubblicità, sito, contenuti, CRM e reparto commerciale, decidere chi segue i contatti e correggere il punto in cui si fermano. Nel caso della campagna cartacea immobiliare la richiesta iniziale era una lettera. Il lavoro comprendeva anche destinatari, proposta, plico e consegna: il test di 50 invii ha generato due incarichi in dodici giorni. Una lettera prodotta in un pomeriggio non avrebbe deciso da sola quelle altre parti.
5. Dare all’AI un ruolo preciso e controllare ciò che pubblica
Un professionista competente non deve ignorare l’AI. Deve sapere quali attività affidarle, quali informazioni fornirle e dove fermarsi a verificare: dati, esempi, promesse, tono, aspetti sensibili e coerenza con l’offerta reale. Joanna Wiebe lo illustra nel video sugli errori della creatività con l’AI: mappare il lavoro prima di automatizzarlo, non delegare a una macchina un campo che non si sa valutare e far revisionare il materiale da una persona prima di pubblicarlo. Nel nostro episodio sui prompt per il copy mostriamo anche dove gli strumenti aiutano davvero: ricerca delle parole del pubblico, struttura e velocità di produzione. La competenza serve proprio a distinguere una variante utile da una frase soltanto convincente in apparenza.
6. Misurare l’effetto sulle trattative, non il numero di parole consegnate
Chi segue una campagna deve guardare risposte, qualità dei contatti, appuntamenti e vendite; poi confrontare quei segnali con le ipotesi iniziali. Anche la visibilità conta: ogni contenuto deve rispondere con chiarezza a una domanda reale ed essere reperibile dove il pubblico cerca, comprese le ricerche assistite dall’AI. La presenza nelle risposte degli assistenti non si può promettere come risultato automatico. Si possono invece costruire pagine utili, casi documentati, collegamenti chiari e una presenza riconoscibile nel tempo.
Quando puoi fare da te? Se hai accesso ai clienti, sai formulare e verificare una proposta, hai tempo per coordinare canali e vendite e misuri i risultati, gli strumenti AI possono renderti molto più veloce. Se uno o più di questi passaggi restano scoperti, chiedi a un partner come li affronterà. Il valore di un’agenzia non si misura dalla quantità di testo che produce, ma dalla qualità delle decisioni che ti aiuta a prendere e da come le mette alla prova sul mercato.
Freelance, web agency o agenzia di copywriting?
La scelta dipende dal problema che devi risolvere e da chi coordinerà il lavoro. Un singolo professionista bravo può essere la soluzione giusta per un progetto circoscritto. Una web agency può integrare i testi con sito e campagne. Un team specializzato può seguire ricerca, messaggi e materiali lungo più passaggi della vendita.
Quando può bastare un freelance
Hai già deciso pubblico, offerta, canale e obiettivo. Ti serve una persona che sappia trasformare queste informazioni in un testo preciso. Chiedi chi farà le interviste, quante revisioni sono previste e chi controllerà che la pagina o l’email funzionino dopo la pubblicazione.
Quando ha senso coinvolgere chi gestisce sito o pubblicità
La stessa squadra può coordinare design, tracciamento e messaggio. Verifica però chi è responsabile della ricerca e della scrittura: «il copy è incluso» non ti dice quanto lavoro è previsto né come verranno raccolte le informazioni sui clienti.
Quando serve un gruppo che parta dalla strategia
Se devi chiarire il posizionamento, costruire un’offerta, scrivere più materiali e seguire i contatti fino alla vendita, chiedi un progetto che tenga insieme le parti. La persona che ti propone il lavoro dovrebbe saper spiegare quali elementi produrre, in quale ordine e che cosa misurare.
Il criterio non è la dimensione del fornitore. Chiedi chi farà il lavoro, come si coordinerà con il tuo team e quali decisioni resteranno a te. Guarda casi studio documentati, distinguendo risultati osservati e stime.
Che cosa dovrebbe fare un’agenzia di copywriting
Il suo compito inizia prima della scrittura. Deve capire il prodotto, ascoltare chi vende e chi compra, trovare una differenza dimostrabile e scegliere l’argomento adatto al pubblico. Poi trasforma queste scelte in testi coerenti tra loro.
- Ricerca: analisi di clienti, concorrenti, offerte e obiezioni reali
- Strategia: scelta del pubblico, della promessa, delle prove e del passo successivo richiesto
- Scrittura e produzione: pagine, email, annunci, video, casi studio o materiali cartacei secondo il percorso scelto
- Coordinamento: confronto con chi gestisce design, campagne, CRM e vendite
- Revisione: controllo di risposte, richieste e trattative per correggere ciò che non funziona
Non tutti i progetti richiedono tutti questi elementi. Una buona proposta dovrebbe indicare cosa viene fatto, da chi, in quanto tempo e su quali dati si decideranno le modifiche.
Le domande da fare prima di scegliere
- Chi parlerà con i miei clienti o con chi gestisce le vendite?
- Quali materiali riceverò e come saranno collegati tra loro?
- Chi scriverà e chi approverà i testi? Quante revisioni sono comprese?
- Quali risultati avete osservato in progetti simili e che cosa dipendeva dal vostro lavoro?
- Come misureremo risposte, contatti qualificati e vendite, oltre ai clic?
Un’agenzia dovrebbe rispondere con un processo e con esempi pertinenti. Se vende soltanto un numero di parole, pagine o post senza fare domande sul processo commerciale, chiedi di chiarire prima l’obiettivo.
Come lavora oggi Copy Persuasivo®
Oggi Copy Persuasivo® aiuta PMI e professionisti a collegare copywriting, contenuti e materiali commerciali in un reparto marketing persuasivo.
È stata fondata nel 2015 da Andrea Lisi, autore e podcaster conosciuto come “il Baffo” del copywriting.
L’agenzia è specializzata in scrittura che persuade e vende. Serviamo PMI e professionisti nel mercato di lingua italiana, fornendo loro supporto strategico e operativo per la comunicazione online e offline.
I clienti che si rivolgono a noi sono attivi in settori “classici” come l’alimentare o l’edilizia, i servizi (dalla pulizia all’organizzazione eventi passando dai negozi), studi professionali e agenti immobiliari.
Ma anche aziende innovative (SAAS e startup tecnologiche) e solopreneur (aziende individuali, spesso di formazione o consulenza).
A differenza di guru della formazione, agenzie web generaliste o singoli consulenti, noi ci focalizziamo nell’applicazione pratica della persuasione scritta. Le fasi di definizione, approvazione e revisione del lavoro avvengono sempre sulla base di analisi rigorose dei dati.
Tramite la costante produzione di risultati per i nostri clienti e la pubblicazione di materiale educativo (più di 100 articoli e centinaia di episodi podcast, più vari libri bestseller) siamo diventati uno dei punti di riferimento in Italia per la scrittura persuasiva.
Siamo specialisti nella produzione di contenuti online orientati alla conversione, in grado di attrarre contatti e trasformarli in acquirenti e clienti fedeli. Ma non siamo feticisti dell’online, e infatti per molti clienti implementiamo anche strategie offline, con materiali cartacei.
Ciò che ci contraddistingue è l’integrazione dei testi all’interno del Sistema SfornaClienti, un insieme sofisticato di strategie e tattiche di marketing automation.
Negli anni inoltre abbiamo sviluppato portfolio di asset persuasivi anche in categorie di contenuto spesso tralasciate dai semplici “copywriter a risposta diretta”.
Per esempio, ci siamo occupati di:
- strategie di Branding e Naming;
- script per Video di ogni tipo (dalle VSL ai corsi, passando per spot da usare nelle ads)
- redazione e impaginazione di Presentazioni dal vivo o in webinar;
- progettazione di Pitch Deck per reclutare investitori
- redazione di White Paper (compresi quelli per progetti Crypto e NFT, anche in inglese)
Come possiamo lavorare insieme
Se ti serve un intervento su una campagna o sul percorso di acquisizione clienti, partiamo dal mercato, dall’offerta e dai risultati attuali. Poi definiamo quali messaggi e materiali servono davvero, chi li realizza e come misureremo le risposte.
Puoi vedere l’approccio del Reparto Marketing Persuasivo oppure richiedere una Diagnosi Persuasiva per capire quale problema affrontare per primo.
Quale agenzia di copywriting scegliere?
Porta al primo incontro un esempio di materiale che oggi usi per vendere e i dati che hai: richieste, appuntamenti, clienti acquisiti. Chiedi al fornitore di spiegarti come arriverebbe a una diagnosi prima di proporti nuovi testi.
Una proposta utile deve distinguere il lavoro di ricerca, ciò che verrà prodotto e ciò che l’azienda dovrà fare dopo. Chiarisci chi raccoglie le informazioni, chi approva, chi gestisce i contatti e come confronterete il risultato con la situazione iniziale.
Se oggi riesci a produrre testi con ChatGPT o Claude ma non sai quali messaggi scegliere, quali prove mostrare e dove la campagna perde clienti, richiedi una Diagnosi Persuasiva. Guardiamo insieme offerta, materiali e percorso commerciale; da lì decidiamo se serve una campagna completa, quali parti affrontare per prime e quali risultati misurare. Non ti proporremo altre pagine solo perché puoi riempirle.
Vuoi vedere qualche lavoro fatto dalla nostra agenzia di copywriting?
Dai un’occhiata ad alcune delle nostre tante storie di successo.