Scrivere un Blog Aziendale: i 4 ostacoli principali e come superarli

In questo articolo vedremo quali sono e come superare gli ostacoli che ti impediscono di scrivere un blog aziendale redditizio e duraturo.

Quanto si guadagna con un blog e quanto dura?

Purtroppo in Italia non esistono statistiche uniformi sui ricavi e sulla durabilità di un blog.

Ci sono però fenomeni come Chiara Ferragni, Beppe Grillo o Salvatore Aranzulla, leader d’opinione che hanno fatturato milioni grazie al loro blog.

Secondo la mia esperienza con Copy Persuasivo, scrivere un blog è la strategia regina di content marketing per avere un impatto con il potere delle tue parole.

Scrivere un blog ti permette di intercettare i tuoi clienti quando cercano soluzioni ai loro problemi – il che è ottimo, se la tua soluzione è un prodotto o un servizio da vendere su cui puoi avere un tuo ritorno.

Allo stesso modo, la durabilità dei blog in Italia sembra essere piuttosto breve.

Statisticamente il 90% dei blog chiudono nei primi 6 mesi dall’attivazione (e i risultati veri si vedono superato quel periodo).

I proprietari dei blog, semplicemente, si bloccano di fronte a degli ostacoli che non riescono a ben identificare, come se combattessero con i mulini a vento.

E ci rinunciano dopo poco.

Questo succede non solo per i blog aperti dagli “hobbysti” che aspirano a condividere pensieri sparsi sulla loro passione, ma anche e purtroppo per tanti imprenditori e professionisti che hanno individuato il potenziale di autorevolezza e lead generation dello strumento blog, ma poi restano invischiati nel caos delle loro giornate, travolti dalle prime difficoltà. Finiscono così per arrendersi presto, lasciando online qualche articolo solitario e appassito come quelle piantine che sull’onda dell’entusiasmo compri e metti fuori il balcone ma di cui poi ti dimentichi, rinunciando a innaffiarle costantemente. Così le condanni a morire piano piano.

Il mio intento in questo articolo è identificare gli ostacoli che ti bloccano e darti un paio di consigli utili su come affrontarli al meglio.

Sai già che devi produrre continuamente contenuti persuasivi per invadere il tuo mercato?

Hai capito che conviene farlo fare a veri professionisti?

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1° Ostacolo: Hai un FUNNEL a cui collegare il blog?

Se la risposta è “non so neanche cos’è un Funnel”, allora non ci siamo.

Certo, avrai capito che il content marketing, o “marketing di contenuto”, consiste nel creare dei contenuti utili e di valore che possano essere sempre rintracciabili su Internet.

Quei contenuti sono il primissimo step che fa un potenziale cliente, prima di convincersi a comprare da te.

Prima cerca qualcosa su Internet e trova te.

Ti legge, impara a conoscerti, si accorge che torna sempre da te per aumentare la propria conoscenza.

E alla fine, se hai fatto un buon lavoro, compra.

Insomma, se sei un imprenditore o un professionista e vuoi vendere il tuo prodotto o servizio, il blog è lo strumento di content marketing che ti permette di farlo.

Ne abbiamo parlato in lungo e in largo di content marketing su questo blog. Se vuoi approfondire, inizia da questo articolo.

Il 90% dei blog in Italia, però, chiude proprio perché chi li crea non sa effettivamente che cosa farsene – non ha una strategia, un Funnel a monte dove portare le persone, e quindi non fa neanche vero content marketing.

Addirittura, la maggior parte delle volte apre un blog solo per due semplici motivi: lo sfizio o la moda.

Infatti si limita ad attivare qualche strumento amatoriale e comincia a scrivere articoli sull’onda dell’entusiasmo.

Nel 100% dei casi commette puntualmente questi errori – senza neanche accorgersene:

  • Non è costante nelle pubblicazioni, non avendo neanche il barlume di un calendario editoriale.
  • Non sa mai dire con certezza se qualcuno sta leggendo i suoi articoli (perché non padroneggia strumenti quali Google Analytics e Sumome che ti permettono di farlo) e quindi non ha idea di come rendere i propri contenuti più profittevoli.
  • Non ha creato un prodotto gratuito per attirare i contatti e comunicare poi con il potenziale cliente tramite una sequenza di email che lo accompagnerà alla vendita.
  • Non accumula abbastanza traffico per vendere prodotti o servizi, quindi inevitabilmente il suo investimento di tempo e di denaro va in rosso.

Passa qualche mese e si accorge che non ha i risultati che vorrebbe, perciò si demoralizza e abbandona.

Se solo sapesse che per avere risultati concreti c’è da aspettare almeno 6 mesi…

Sì, l’errore madornale, il vero spreco, è questo: smettere di credere che il blog sia effettivamente utile per avere un ritorno economico.

Tutto questo perché aveva un’idea vaga di cosa farsene.

Peccato, peccato, peccato.

Se sei un imprenditore o un professionista qui sei a casa, perché nessuno di noi è un giornalista fallito che si è messo a fare noiosi articoletti da qualche centesimo.

Siamo specialisti dei contenuti per la conversione e facciamo tutti i giorni vendita a distanza.

Tutti i blog che creiamo e coltiviamo per i nostri clienti sono fatti per attrarre e convincere i clienti ideali per l’azienda, muovendoli al passo successivo.

Negli anni abbiamo avuto prove continue che questa è la strategia più solida per sviluppare autorevolezza, portare la gente a seguirti, contattarti e comprare da te anche se non ti ha mai visto in faccia.

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“Funnel” è un termine inglese che significa letteralmente “imbuto”.

Ora vediamo di cosa hai bisogno davvero per scrivere un blog che porti risultati.

Se ci tieni ad avere un ritorno effettivo con il tuo blog, devi avere a portata di mano un kit di sopravvivenza sempre aggiornato.

  • Il Calendario Editoriale che va rispettato puntualmente
  • Un Prodotto gratuito attira-contatti (lead magnet)
  • Una strategia per promuovere i contenuti a costo zero (SEO, keywords)
  • Strumenti di tracciamento delle attività come Google Analytics.

In questo modo puoi dire di essere sempre più vicino ad una campagna di content marketing sempre più redditizia.

Direi che se sai che con il tuo blog devi aumentare le vendite e riesci anche a dotarti di questo kit, allora sei a buon punto.

Ma ora devi superare il 2° Ostacolo, forse quello più assurdo.

2° Ostacolo: Che COSA ci scrivi?

In effetti, perché uno dovrebbe aprirsi un blog senza sapere che cosa scriverci?

Per quanto possa sembrarti assurdo, chiunque apra un blog affronta sempre la Sindrome del Foglio Bianco in due situazioni precise in cui continuiamo ad incappare con i nostri clienti.

Non sai cosa scrivere?

Solitamente questa crisi si presenta proprio perché hai aperto un blog, sai perfettamente di cosa ti occupi, ma non hai ancora ben chiaro che cosa devi scriverci in modo da fare content marketing.

Sai che non puoi scrivere come ti pare, però non sai come scrivere un blog in modo da avere un ritorno concreto.

(Se invece non sai proprio che cosa scrivere, ed è passato tanto tempo da quando hai aperto il blog, forse è il caso che se ne occupi qualcun altro di più esperto).

C’è chi lo chiama romanticamente “Il Blocco dello Scrittore” a cui manca l’ispirazione, ma purtroppo se fai content marketing o scrivi copy, non puoi permetterti di aspettare che arrivi “l’ispirazione”.

Per ovviare al problema dell’ispirazione, ti serve una strategia adatta al tuo blog per riuscire a non dover esserne più dipendente.

Noi di Copy Persuasivo, per esempio, utilizziamo dei modelli già funzionanti per riuscire a portare sempre nuovi contenuti su questo blog.

Creiamo costantemente dei contenuti persuasivi che ci portano centinaia di contatti e sempre più nuovi clienti.

Andrea, che ha fondato questo blog, oltre al primo canale radio e alla prima agenzia di copywriting persuasivo in Italia, ci ha scritto un libro intero, di cui è ora disponibile la versione aggiornata e ingrandita (anche con Audiolibro)

Non sai PIÙ cosa scrivere?

Magari hai fatto qualche passo, ma poi hai esaurito gli argomenti.

La penna si è scaricata e la sorgente d’ispirazione ha smesso di fluire.

Questa è la situazione in cui vorresti continuare a scrivere un blog, ma non ci riesci (e finisci per trascurarlo).

In realtà, se hai fatto un lavoro di scrittura come si deve, non dovresti incappare in questo problema.

Riprendendo le parole di Ayn Rand, una scrittrice e filosofa che noi di Copy Persuasivo™ seguiamo molto: in un articolo è difficile esaurire completamente un argomento, altrimenti scriveresti un libro”.

In poche parole, è praticamente impossibile aver detto tutto quello che hai da dire sul tuo lavoro e il tuo settore all’interno di un blog.

Se non ne sei convinto, allora devi rispondere a queste domande:

  • Il tuo è un mercato che non si evolve e quindi non c’è più nulla di cui parlare?
  • Con i contenuti che hai scritto potresti scriverci un libro intero?
  • Hai una strategia di salvataggio per non restare mai a corto di idee?

Considerato che non esiste un mercato che non si evolve, allora potresti pubblicare un libro esaustivo composto con i tuoi articoli sull’argomento (sperando che venda).

Ma la maggior parte delle volte, scrivere un blog per molti significa scrivere tutto ciò che viene in mente sull’argomento cavalcando l’onda dell’entusiasmo.

Quando quell’entusiasmo finisce, sei al punto di partenza.

E come fai a correre ai ripari?

Ti serve una strategia per continuare a generare contenuti di valore.

Insomma, esaurire i contenuti per scrivere un blog non è così facile come sembra.

-> Salva tra i preferiti questo articolo avanzato sulle varie tipologie di contenuti da utilizzare se ti sei bloccato e non sai più cosa scrivere. Ti tornerà estremamente utile

Bene, superati i primi 2 ostacoli sugli obiettivi e sui contenuti di un blog, passiamo all’ultimo ostacolo, quello veramente più ostico di tutti.

NO al “Blocco dello Scrittore”!

3° Ostacolo: Sai COME scrivere un blog?

E qui casca il palco.

La maggior parte degli imprenditori si improvvisa, illusa da chi ha interesse a vendergli semplicemente informazioni, senza sporcarsi le mani.

Ma la verità è che si tratta di un lavoro che richiede non solo delle buone basi di copywriting, SEO e marketing strategico. Ma anche di organizzazione.

E quelle capacità non le sviluppi in qualche mese. Ci vuole una pratica quotidiana continua.

Per capire se è un lavoro che puoi fare da solo, prova a rispondere a queste domande:

  • Stai scrivendo articoli di almeno 1500-2000 parole ogni settimana?
  • Hai delle basi di copy o di scrittura per impedire che i tuoi articoli risultino noiosi e che la gente li abbandoni subito?
  • Sai come ottimizzare gli articoli per i motori di ricerca e far crescere costantemente il traffico?
  • Sfrutti delle formule testate per portare il lettore al passo successivo in maniera naturale, come se stessi scrivendo sempre delle vere e proprie lettere di vendita soft?

Ora che hai risposto, hai capito dove voglio arrivare e posso dirtelo: è ingenuo aprirsi un blog e affidarsi solo alla propria buona volontà.

Se non conosci la tecnica, puoi scrivere un blog con contenuti interessantissimi, ma che non leggerà mai nessuno.

Ciò che avrai prodotto sarà solo bella scrittura degna di un principiante.

È una triste realtà, ma alla bella scrittura va unita la tecnica.

E per sviluppare una tecnica degna di un professionista ci vogliono almeno 10.000 ore di pratica e altre 7-8 ore allocate ogni settimana allo studio continuo e perenne di materiali dei leader mondiali in questa skill (che non trovi in italiano).

Allora cosa conviene di più? Investire e delegare ai professionisti questo lavoro per comprarti direttamente il risultato finale, o piuttosto andare a tentoni per altri anni facendo tutto da te e trascurando le altre aree vitali del tuo business in cui sei già bravo?

In ogni caso, ecco altre 4 cose da capire:

  • Google tende a svantaggiare gli articoli che non superano le 1000 parole.
  • Allo stesso modo, non basta scrivere articoli lunghissimi per piazzarti bene nei motori di ricerca se poi crei un noioso muro di testo (Andrea mostra la tecnica giusta nel Corso SfornaClienti).
  • Non è sufficiente scegliere una parola chiave e inserirla ripetutamente all’interno dell’articolo (come “migliori batterie per auto”), poiché Google sta aumentando sempre di più la sua attenzione per la User Experience rispetto alla SEO.
  • Una delle formule di copy più semplici che si utilizzano è quella dell’AIDA (Attira l’Attenzione, suscita l’Interesse, fai salire il Desiderio e spingi all’Azione) di cui parliamo nel nostro podcast nella nostra rubrica dedicata al Robert Collier Letter Book.
Un blog è come un aereo: lo faresti mai guidare da un cane?

“Posso approfondire da solo?”

Purtroppo però non basterebbero neanche 100 articoli di blog per esaurire completamente gli argomenti sulla SEO, sul blogging e sul copywriting.

Si tratta di una materia molto ampia, molto complessa e in continua evoluzione (pensa che l’algoritmo di Google cambia di continuo).

Certo, esistono dei siti che ti spiegano come scrivere un blog, che puoi trovare facilmente e possono renderti la vita più facile, ma hanno un piccolo problema: sono quasi sempre in lingua inglese.

Nel nostro paese siamo indietro di 5 anni perlomeno su tutto quello che è marketing, e per questo il materiale più avanzato non si trova quasi mai in lingua italiana.

Oltretutto, gli esperti di SEO in Italia preferiscono vendere corsi costosissimi, rispetto a fare formazione gratuita.

Se poi ti volessi affidare a dei libri, troveresti solo dei bignami minuscoli che non ti daranno mai tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Talvolta questi libri molto brevi esauriscono solo alcune parti degli argomenti – essendo essi all’interno di una campagna di marketing molto più grande che vuole portarti a consulenze o a corsi costosissimi.

Se proprio quindi ci tieni a fare da solo, ti consigliamo di trovare il tempo necessario per studiare approfonditamente i malloppi biblici sulla SEO, come fanno i copywriter professionisti.

4° Ostacolo: Hai TEMPO per scrivere (e per rivedere e misurare quello che hai scritto)?

Arrivati a questo punto dovresti aver capito che:

  • Scrivere un blog ti serve per vendere tramite il content marketing;
  • E’ necessaria una strategia per evitare la Sindrome del Foglio Bianco;
  • Devi padroneggiare la tecnica di scrittura per creare un blog che porti risultati.

Ora chiediti onestamente: “Ho veramente il tempo per farlo?”

Lavoriamo con decine di aziende e sappiamo bene che, in quanto imprenditore o professionista, il tempo da dedicare per scrivere un blog non è molto, se non nullo.

La dura verità è che ci vuole tempo per imparare a scrivere un blog come si deve, a strutturarlo decentemente e a fare in modo che si piazzi bene nei motori di ricerca.

Ci vogliono ore di studio, di esercizio e di tentativi, che probabilmente non puoi permetterti.

Non è un caso che chi inizia a scrivere un blog aziendale perché magari ha seguito un corso o è stato ispirato da qualche formatore poi abbandona l’impresa.

Se hai un’attività in proprio, strutturata o individuale che sia, il tempo è la risorsa che scarseggia. Ed è giusto che il tuo tempo lo dedichi a ciò in cui sei già bravo, che ti piace fare e che genera più valore per l’azienda.

Per questo in Copy Persuasivo abbiamo creato la prima squadra di specialisti nello scrivere articoli integrati con il Funnel, che vendono sul serio.

Così hai finalmente professionisti che possono fare questo lavoro al posto tuo, meglio di te, più velocemente, in maniera costante e prevedibile.

Hai persone che capiscono ogni aspetto del marketing operativo e sanno come misurare il tutto per darti una performance reale. Quella che da solo (o rivolgendoti a pseudo-copywriter da qualche decina di euro ad articolo) non potresti neanche immaginare.

Esatto, ora anche tu puoi delegare questo lavoro a dei veri CopyBlogger! E goderti i risultati.

Il nostro servizio CopyBlogger è nato così, per dare dignità scientifica al Content Marketing, producendo contenuti di valore che abbassano nel tempo il costo di acquisizione dei contatti e aumentano la fidelizzazione dei clienti.

Finalmente quindi puoi avere a tua disposizione un copywriter e un revisore che entrano velocemente nella tua testa, acquisendo tutte le informazioni da insider più rilevanti che tu hai accumulato nel tuo settore, e trasformano queste tue conoscenze ed esperienze in un calendario editoriale studiato per preparare il terreno ai tuoi venditori.

Questo è il modo più comodo e veloce in Italia per avere quei materiali persuasivi che possono davvero potenziare il tuo marketing e che poi puoi usare per il tuo blog, ma non solo (anche nelle newsletter e nelle campagne cartacee, o per confezionare il tuo libro).

E visto che pratichiamo quello che predichiamo, prima di tutto in casa nostra, ecco qualche dato:

  • Quello che stai leggendo è il blog di riferimento nella sua nicchia (copywriting, appunto) con più di 100 articoli, 1325 utenti attivi ogni mese sempre in aumento e 1500 nuovi utenti ogni mese;
  • Riusciamo ripetutamente a piazzare i nostri articoli tra i primi risultati di Google;
  • Abbiamo il podcast di copywriting più prolifico d’Italia con più 40 puntate all’attivo, più di 200 download per ogni puntata, e un complessivo di 5.800 download (e continua a crescere);
  • La lista d’attesa per i nostri servizi è in media di 2 mesi, perché seguiamo davvero tutti i nostri clienti e – a differenza di altre agenzie e consulenti – non li lasciamo MAI da soli. La prima fase è quella più delicata e in salita, quindi ci prendiamo il tempo necessario, seguendo una procedura operativa ben precisa, per entrare nel tuo mondo e diventare la tua penna, in grado di produrre contenuti persuasivi sotto i tuoi occhi come in una vera e propria catena di montaggio.

Ora vuoi vedere quante e quali aziende seguiamo per il blog e il copywriting?

Per ovvie ragioni di riservatezza non possiamo condividere tali informazioni qui, ma ti basta contattarci in privato.

Su vuoi raggiungere anche tu questi risultati, allora inizia dal compilare il nostro questionario.

Con questo sistema avrai subito una prima consulenza gratuita sul tuo progetto, ed entro 24 ore potrai prenotare un appuntamento in cui verificheremo SE e COME possiamo aiutarti.

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