[Caso Studio] Come abbiamo generato 1283,40€ in soli 11 giorni in una churrascaria grazie ad 1 singolo funnel strategico.

Leggi come siamo riusciti a generare tale cifra grazie ad un funnel strategico creato e testato in meno di due settimane per un’attività locale – allo stesso tempo abbattendo i costi e gettando le basi di un brand più forte.


Più clienti in ristorante – Il caso di Repùblica di Brasile

Il cuore del problema

Dopo il sorprendente caso studio dove abbiamo raggiunto un ROI del 351% di profitti per un ristorante, oggi andremo a vedere che cosa abbiamo fatto in una churrascheria del nord est e più precisamente in provincia di Padova.

Il proprietario, Mauro, si è rivolto a noi perché aveva un piccolo problemino, voleva più clienti in locale e di conseguenza aumentare il fatturato.

Nell’anno scorso sono usciti fuori nuovi concorrenti che gli hanno portato via parte della clientela storica, e si è reso conto che doveva tentare strade diverse.

Dopo il Corso Master Restaurant ha lavorato bene con Erica Cocetta sulla gestione del ristorante, sul calcolo del food cost e la selezione e motivazione dei collaboratori.

Il suo scontrino medio era aumentato da 26€ a 29.50€ (con punte di 31€) ed era super orgoglioso del suo team.

Dopo un’attenta analisi però, ci siamo accorti di un fatto ben più GRAVE…

Non c’era un sistema di generazione clienti, nessun funnel strategico attivo, nessuna offerta irresistibile, nessuna lista contatti.

Niente di niente.

Solo qualche piccolo post della pagina facebook sponsorizzato di tanto in tanto, ma nessuna direzione chiara e precisa da seguire.

Il problema principale quindi è stato creare un sistema che portasse clienti in locale il prima possibile.

Il secondo è stato quello di buttare le basi per rendere il sistema sostenibile, e collegare il funnel iniziale di acquisizione ad altre sequenze di fidelizzazione (di cui parleremo in un secondo caso studio più avanti).

Una visita insolita

Se conosci come lavora la nostra agenzia o ci segui da un po’, saprai che noi lavoriamo tutti da remoto, ognuno dalla località che ha scelto per vivere e ci interfacciamo solo online.

Abbiamo compensato questa lontananza e mancanza di uffici fisici, con procedure e organizzazione interna estremamente rigorose, in grado di coinvolgere il cliente in ogni fase del progetto, ottenere tutte le informazioni necessarie a distanza e ottimizzando i tempi con videochiamate.

Questa volta però, data la vicinanza del locale e la mia passione per la carne alla griglia, ho deciso di visitare il posto, o meglio di passare una serata all’insegna dell’atmosfera brasiliana.

Giusto per capire cosa si prova. 🙂

Quello che mi ha colpito fin da subito, è stata la gentilezza e il sorriso con cui accolgono chiunque entri in locale, cosa quasi mai scontata.

Ho avuto anche l’opportunità di conoscere Mauro, il titolare, una persona fantastica e un vulcano di idee pronte ad essere attuate.

Ma cosa più importante, la visita mi ha permesso di lavorare sul posizionamento in modo più rapido e capire meglio il target a cui dovevamo rivolgerci.

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Ecco il locale di Mauro

Ragionare secondo le esigenze del cliente e non seguendo le logiche dei GURU

La sfida è stata davvero interessante.

Avevamo meno di 2 settimane per riuscire a creare un funnel strategico che portasse persone in locale fin da subito.

Ma come fare quindi?

L’idea che può venire a molti è quella di creare subito un sito per aumentare la visibilità del locale giusto?

Magari con una costante comunicazione sui social.

Beh non abbiamo fatto nulla di tutto questo.

Sì lo so che molte agenzie là fuori ti avranno sicuramente abbindolato con la storia del sito o di una strategia social.

Ma qui il punto non era costruire da subito una buona visibilità, ma fare cassa il prima possibile.

E per farlo, c’era bisogno di un funnel strategico che portasse clienti in locale fin da subito.

Attenzione, non sto dicendo che siano strumenti inutili, ma in questo caso le priorità erano ben altre.

Il punto sta nel ragionare secondo le esigenze momentanee del cliente e non seguendo le classiche regole imposte dai guru del marketing.

Che cosa abbiamo fatto quindi?

La creazione del funnel strategico

Dopo aver fatto un’analisi sul target e sul posizionamento da usare, abbiamo iniziato a creare i materiali per il nostro funnel strategico.

L’idea era di testare una campagna con un’offerta irresistibile per un periodo limitato e capire come avrebbe reagito il pubblico.

Quindi abbiamo creato una landing page con stimolo al referral, dove abbiamo ribadito il posizionamento scelto, le qualità della churrascaria e puntato tutto su un’offerta speciale che avevamo in mente.

Ecco un estratto della landing page

Successivamente, dalla landing page l’utente finiva su un questionario dove lasciava i suoi dati (nome, mail e numero di telefono) per scaricare il buono.

Da lì abbiamo usato uno strumento morto e risorto più volte nel corso degli anni, l’email marketing.

Sì, lo chiamo simpaticamente così perché grazie alla potenza di questo strumento che molti marketer snobbano, abbiamo lanciato una sequenza di 9 mail sparse per tutto il mese della campagna.

Grazie a questa continua comunicazione, abbiamo avuto la possibilità di parlare di Mauro, del locale, della sua filosofia e ribadendo più volte il posizionamento scelto.

“Sì ok, ma i risultati?”

Beh eccoli qui:

  • tasso di apertura 88,12%
  • tasso di click 31,19%
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Ecco uno screen dei risultati

E non stiamo parlando di qualcosa di semplice con un prodotto di nicchia come potrebbe essere una pizzeria o un ristorante, ma di una churrascaria.

Tipologia di locale ancora poco conosciuto.

Ora ti starai chiedendo perché ho detto un mese se nel titolo ho parlato di 11 giorni?

Il buono era valido solo dal lunedì al giovedì contando un turno di chiusura settimanale al martedì e una straordinaria per lavori, totale 11 giorni.

Il tutto è stato costruito in meno di 2 settimane anzi, ad essere onesti, per creare questo funnel strategico ci abbiamo impiegato 1 sola settimana.

L’inizio però non è stato dei migliori…

Le prime risposte e la piena fiducia nei numeri

La prima settimana non è andata benissimo dal punto di vista delle conversioni.

Abbiamo raccolto 69 lead ma soltanto 2 conversioni. Cioè 69 persone hanno dimostrato interesse, richiedendo il Buono, ma solo 2 hanno scelto di utilizzarlo subito, portando soldi al ristorante.

Tuttavia non siamo andati nel panico anzi, avevamo programmato una mail praticamente ogni 3 giorni.

La landing stava convertendo molto bene dal punto di vista dei numeri ed eravamo sicuri che i risultati del nostro funnel strategico non avrebbero tardato ad arrivare.

E così è stato.

La settimana successiva siamo riusciti a portare altre persone a sfruttare il buono e raccolto più di 100 lead nel nostro autoresponder.

Idem per le settimane successive.

Alla fine i risultati sono stati sbalorditivi…

I risultati ottenuti in soli 11 giorni

Nel marketing persuasivo la voce del padrone la fanno  i numeri.

Possiamo tirare in ballo la scusa di un brand non abbastanza forte, oppure parlarti per ore di quali tecniche e canali potrebbero servire, ma quando sei veramente al fianco degli imprenditori, oltre a dimostrare velocità e competenza, devi portare risultati quantificabili.

Non siamo soliti fare promesse a breve termine, perché ogni settore, ogni azienda, ogni target e ogni campagna hanno vita propria, e vanno fatti dei test – come ormai sanno quasi tutti. 

Ma se il contesto è favorevole, e non ci sono tanti concorrenti che stanno implementando già le stesse soluzioni, allora possono uscire fuori numeri veramente fenomenali, come in questo caso.


Ecco il numero di lead raccolti e il livello di interazione

Alla fine della prima campagna abbiamo raccolto 203 lead (con mail e numero di telefono). 46 di queste persone hanno usufruito del buono entro  11 giorni.

“Ok, ma a che serve ottenere il numero di telefono di chi va al ristorante?” 

Bella domanda… per fare spam tutti i giorni no?

Scherzo.

Il numero ci serve per programmare altre offerte particolari che abbiamo già implementato per Mauro, di cui però al momento non ti posso dire nulla.

Ti posso però dare un indizio…

Se segui il podcast o tutta la mole di informazioni preziose che Andrea praticamente REGALA, ne abbiamo già parlato approfonditamente.

Quindi il mio consiglio è di iniziare a seguire subito le puntate del podcast per non perderti tutte le chicche che sono veramente oro colato.

Tornando ai numeri, parliamo dei costi e dell’incasso nei giorni dell’offerta.

Con la prima campagna abbiamo generato 1.283,40€ di incasso con 46 buoni sfruttati in SOLI 11 giorni.

Abbiamo speso per la campagna un totale di 275€ in ads con un costo medio per contatto di 1.61€ 

Numeri veramente sbalorditivi se pensiamo che si trattava di un semplice test strutturato in 1 sola settimana.

Non che mancasse fiducia nel nostro funnel strategico sia chiaro, ma se pensi che siamo partiti da zero, e con pochissimo tempo a disposizione, è un risultato veramente impressionante.

La media scontrino è scesa a 27,90€ ma abbiamo generato profitti che altrimenti non sarebbero mai arrivati.

Così facendo abbiamo risolto un altro problema della ristorazione “la gente va dove c’è gente”, infatti con più clienti dentro in locale (grazie alla campagna), Mauro ci ha confermato che tante altre persone sono entrate.

Persone che non si sarebbero mai fermate vedendo il parcheggio vuoto come già accadeva.

E il vostro costo come professionisti non lo conti?

In questo caso no, per vari motivi.

Il primo è che Mauro ha chiesto il nostro aiuto in una situazione di reale difficoltà e DOPO aver messo a posto il proprio ristorante con il Metodo Master Restaurant, l’azienda di Erica Cocetta nostra partner.

E per questo sapevamo di avere a disposizione un buon prodotto e un locale in grado di concretizzare il nostro lavoro di marketing – a differenza delle solite aziendine che ci contattano sperando che il copy persuasivo™ risolva TUTTI i loro problemi.

Il costo di Inazione

Il secondo motivo è che Mauro aveva un CDI molto alto prima di rivolgersi a noi ed essere accettato come cliente. 

Il CDI (Costo di Inazione) è un indicatore per il grosso delle aziende molto più importante del ROI (Return on Investment, ovvero ritorno sull’investimento).

Che vuol dire in pratica? Se sai di avere un buon prodotto e non lo stai promuovendo in maniera convincente e costante, stai bruciando un sacco di soldi.

Precisamente, se fai un test con un’agenzia come Copy Persuasivo™ e vedi che invece di gente brava a insegnare da un palco senza sporcarsi le mani, hai al tuo fianco gente che può farti tornare più soldi di quelli investiti, allora sei sicuro di un fatto: 

NON facendo nulla e NON rivolgendoti a noi stai perdendo fatturato e profitti ogni giorno che passa.

E se magari hai fatto dei corsi e conosci i “funnel”, le “sales” e tutte le tecniche che i guru ti han fatto pagare salatamente, ma che non sai come applicare per bene, il costo di inazione è ancora più alto, perché devi mettere in conto anche tutta la formazione che non stai applicando – o perché non hai tempo, o perché nessuno ti segue, o perché non sei proprio capace (e ci sta, il tuo lavoro di imprenditore è un altro).

Ecco, il Costo di Inazione di Mauro era molto alto.

Un costo azzerato ora che può avere un reparto marketing esternalizzato in grado di scrivere copy persuasivo™, settare tutte le automazioni necessarie e ottimizzare il budget pubblicitario in maniera professionale e scientifica. 

E quindi il ritorno reale di questa campagna è stato almeno il doppio rispetto alla cifra del ROI sopra menzionata. 

Ma c’è anche un altro fatto molto interessante da tenere in considerazione oltre ai numeri…

Al di là dei numeri: i benefici inaspettati di questa campagna

Grazie alla costanza di Mauro nel tenere traccia dei dati dei propri clienti e nel seguire le nostre istruzioni, abbiamo scoperto nel nostro funnel strategico, (apportando dei tag speciali nell’autoresponder) 2 cose molto importanti.

  1. Ben 15 clienti sono venuti in locale per la prima volta, non conoscevano né il churrasco, né il posto e sono rimasti entusiasti della serata.

Vuol dire che prima di questa campagna tutto il budget investito da Mauro in autonomia non era stato in grado di intercettare e incuriosire queste persone. 

E vuol dire anche che si sono generati profitti che altrimenti non sarebbero stati possibili.

Infatti in alcune serate metà dell’intero incasso è stato fatto solamente dai buoni dell’offerta.

Ora immagina questo scenario…

Cosa potrebbe significare per te imprenditore, trovarti come Mauro a fine serata metà dell’incasso dovuto a un sistema automatico e replicabile creato per te da un team di professionisti che lavora mentre tu impieghi le tue preziose energie nel seguire al meglio la tua azienda?

Non è straordinario?

  1. Sempre grazie alla costanza di Mauro, 9 persone su 46 hanno percorso più di 20km per provare il churrasco proprio in questo locale, nonostante le numerose churrascarie presenti nelle zone limitrofe.

Significa che nonostante altri locali simili , queste persone hanno visto la differenza grazie ai nostri materiali persuasivi e hanno SCELTO di venire da Mauro e dargli fiducia.

In tal modo, dopo l’analisi iniziale (alla quale si sarebbero fermati tutti i guru e consulenti) abbiamo fatto seguire un test che ha validato l’idea differenziante, valorizzando il brand e creando un nuovo vantaggio operativo rispetto ai concorrenti – che ancora si sognano questo tipo di marketing scientifico.

Fenomenale, come ha testimoniato il nostro cliente.

Conclusioni

Tirando le somme, Mauro si è rivolto a noi perché voleva cercare una soluzione alla perdita di incassi dovuta ai pochi clienti che cenavano da lui.

Conosceva le nuove tecniche di marketing come i funnel ma non sapeva come metterle in pratica, e facendo da sé sapeva che stava togliendo tempo prezioso alla gestione dell’azienda.

Qui siamo entrati in scena noi, abbiamo scoperto che il problema principale era la mancanza di un funnel strategico che generasse clienti e di una costante comunicazione.

Dopo un’attenta analisi del target e del posizionamento da usare, in 1 sola settimana abbiamo creato un’offerta irresistibile e un funnel strategico composto da landing (con stimolo al referral), questionario e sequenza di 9 mail, pronto da testare.

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La settimana seguente abbiamo avviato il primo test, ed entro il primo mese Mauro ha sia abbattuto il suo costo di inazione che ottenuto un ritorno positivo sull’investimento fatto.

I risultati sono stati strepitosi, ma questo è solo l’inizio.

Abbiamo già gettato le basi per creare nuove campagne di acquisizione, valorizzazione e fidelizzazione clienti (abbiamo creato già altri 2 funnel nelle settimane successive).

Il posizionamento di marca non è rimasto pura teoria come capita dopo che ti rivolgi ai soliti guru o consulenti che non hanno voglia di lavorare.

L’idea differenziante dell’azienda ora è ben collaudata e il programma di lavoro è stato impostato per il resto dell’anno

Noi del team Copy Persuasivo™ siamo molto soddisfatti del lavoro fatto e del risultato raggiunto.

Ma cosa più importante, io sono contento per Mauro e il locale, sia per la piacevole serata passata e perché ora che ha appurato con i propri occhi la potenza del funnel strategico possiamo sbizzarrirci nel testare altre offerte.

E se sei arrivato a leggere fino a qui, sono sicuro che qualche idea te la sei fatta anche tu sulla potenza di un funnel strategico di questo tipo.

Ora, se vuoi anche tu raggiungere dei risultati simili e avere a disposizione un intero team di professionisti pronto a creare un funnel strategico per la tua attività, come quello fatto per Mauro, c’è solo una cosa da fare.

Compila subito il questionario e acquista la Sessione Strategica. 

Avrai a tua disposizione direttamente Andrea Lisi, per capire come impostare il tuo progetto e se puoi diventare uno dei nostri prossimi casi di successo.

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