2 trucchi che i professionisti del content marketing usano per avere più lead

I tuoi contenuti non generano più traffico come una volta (o non l’hanno mai fatto)? Ecco come correre ai ripari.

Il content marketing è un’arte (e non tutti sono artisti)

Per una buona strategia di content marketing sono imprescindibili:

  • Il Calendario editoriale (da rispettare scrupolosamente)
  • Un Prodotto gratuito attira-contatti (lead magnet)
  • Una Strategia per promuovere i contenuti a costo zero (SEO, keywords…)

Se sei un imprenditore o un professionista che riesce a rispettare questa banalissima checklist – senza complicarti troppo la vita – avrai dei risultati nel giro di 6-12 mesi.

Aumenterà la visibilità, le persone che visitano il sito, i potenziali clienti che consegnano la propria mail per ricevere un prodotto gratuito e, soprattutto, le vendite, il tuo vero obiettivo finale (abbiamo dedicato un articolo intero all’argomento, che trovi QUI)

Ovviamente, il content marketing (che continui a portare risultati quantomeno decenti) richiede un certo impegno e una certa costanza da parte di chi crea e pubblica contenuti freschi.

Cioè, la linfa vitale, che NON DOVREBBE MAI MANCARE nel tuo marketing.

I contenuti NON invecchiano come il buon vino

Molti imprenditori o professionisti si trovano ad affrontare un vero e proprio invecchiamento dei contenuti: in poche parole, quei contenuti ormai rodati da tempo – e che hanno generato più interesse – ora non generano più tanto traffico organico (da Google o social, quindi “a costo zero”).

Dalla nostra esperienza in Copy Persuasivo possiamo dirti che se avverti anche tu questo sintomo, e in effetti i tuoi contenuti adesso hanno una certa età, allora la diagnosi è probabilmente questa:

I contenuti (articoli, o video o podcast ad esempio) non attirano più nuovi potenziali clienti perché risultano superati oppure non sono diretti al target adatto.

Bene, come si risolve questo problema?

Bisogna dare una bella rinfrescata ai tuoi contenuti, e qui di seguito vedrai come fare tramite una strategia di content marketing avanzato.

Nello specifico, vedremo come:

  1. Sponsorizzare un Report Gratuito e un Articolo del blog tramite Facebook ADS
  2. Strutturare un Funnel multi offerta

N.B. Per rendere le cose più semplici abbiamo preso come Caso Studio l’azienda RevoLuce di Giuseppe Brunone, il markettaro dell’energia (come ama definirsi lui) di cui abbiamo parlato nella puntata #33 e nella #70 del podcast di Copy Persuasivo.

 

Facebook ADS per potenziali (e irraggiungibili) clienti

Facebook ADS è lo strumento più veloce per raggiungere risultati in poco tempo, per alcune ragioni molto semplici.

In base alle tue attività (Mi Piace, condivisioni etc), Facebook riesce a calcolare quali categorie di prodotti potresti essere più propenso a comprare.

A seconda dei risultati del calcolo, le ADS permettono di raggiungere potenziali clienti che potrebbero essere interessati al prodotto sponsorizzato (in misura variabile a seconda del cliente).

È come riuscire a trovare quel maledetto ago nel pagliaio (e magari ne trovi pure più di uno).

Infatti, se sei abituato a fondare il tuo traffico solo in maniera organica, per esempio tramite i motori di ricerca, le ADS ti permettono di acchiappare una parte di pubblico che non riusciresti a raggiungere altrimenti.

(Paradossalmente, raggiungi un pubblico nuovo con un contenuto vecchio)

Esempio #1

Dà un’occhiata qui sotto all’immagine di un “Post Sponsorizzato” (tutti i post che provengono da una campagna pubblicitaria vengono segnati come “sponsorizzati”).

Vediamo un po’ il copy nel dettaglio:

  • TITOLO: punta al «dire BASTA alle fregature» (NON cerca di vendere prodotti, ma di puntare al PROBLEMA del lettore)
  • IMMAGINE: come se dicesse «per te che non ne puoi più di tenere fuori dalla porta quel tizio insistente che vuole a tutti i costi venderti un contratto energetico»
  • DOMANDA: (chi è che non è stanco di subire truffe e raggiri?)
  • AZIONE: pulsante SCARICA

Insomma, smaschera un problema del lettore e gli propone una soluzione gratuita. Cosa si potrebbe desiderare di più?

Il risultato finale: il lettore clicca sul pulsante, finisce sulla pagina dove potrà scaricare il report gratuito lasciando i propri dati personali (solitamente nome ed email), per poi ricevere il report direttamente sulla casella di posta.

Tecnicamente si dice che il cliente ha fatto opt-in, cioè ha dato il consenso a ricevere informazioni su un prodotto lasciando i suoi dati.

Da lì, immediatamente, può cominciare la sequenza di email per persuadere il potenziale cliente a comprare e a diventare cliente (ne parliamo qualche riga più in basso).

Nota in particolare il risultato di 24 condivisioni, che permettono un aumento di visibilità del post, e quindi del report: le persone hanno effettivamente trovato un contenuto degno di essere condiviso.

Vediamo un altro esempio molto simile – quasi identico – in cui possiamo osservare un approccio leggermente diverso.

Il copy nel dettaglio:

Esempio #2

  • TITOLO: domanda che punta al problema del cliente con soluzione («Ecco tutto quello che devi sapere»)
  • IMMAGINE: una coppia che riceve una lettera che li preoccupa (il messaggio di angoscia è molto forte e comune)
  • DOMANDA
  • AZIONE: cliccare il pulsante SCOPRI DI PIÙ

In questo caso il lettore finirà sull’articolo che gli interessa, lo leggerà e, se siamo fortunati, lo condividerà con gli amici.

Se non c’è alcun modo, in questo caso, per avere il contatto del cliente, Facebook ci viene incontro con lo strumento Pixel.

In pratica Pixel ti permette di “seguire” il lettore che ha cliccato sul post sponsorizzato, per attuare una campagna di retargeting.

Nelle parole di Giuseppe: «È come attaccare un rilevatore GPS sul potenziale cliente, in modo tale che io posso raggiungerlo su Facebook con il mio marketing ogni volta possibile, finché non si decide ad accettare una mia offerta».

 

Funnel Multi Offerta (se conosci solo il nome del tuo cliente)

Luca ha cliccato il pulsante SCARICA del post di Revoluce. Ha lasciato la sua email per ricevere il report e adesso sta ricevendo delle mail da parte di Revoluce”.

Quindi: secondo te a quale categoria di cliente appartiene Luca?

Adesso vediamo come rispondere a questa domanda.

Nell’immagine qui sotto puoi vedere tutte le tipologie di clienti che si trovano nel Mercato Elettrico.

Se prendiamo il funnel di Revoluce, il target fa parte dei clienti Domestici e Residenti.

Il loro Prodotto Gratuito Attira Clienti (dicasi “magnete”) però, è uguale per qualsiasi tipologia di cliente tra quelle che vedi nell’immagine (e non sono poche).

In pratica, chiunque entri nel funnel di Revoluce, compreso il nostro Luca, è un potenziale cliente non targhettizzato (adesso dobbiamo trovare veramente l’ago nel pagliaio).

Le prime email che il nostro Luca riceve sono generiche, rispondono a problemi tipici e vanno bene per qualsiasi target: è pur sempre contenuto, a prescindere dalla risposta.

Nel mercato dell’energia, si vende un risparmio in bolletta.

Luca poi, trascorso un po’ di tempo, riceve delle email in cui gli vengono rivolte delle DOMANDE ben specifiche, associate a dei link che permettano di targettizzare meglio il potenziale cliente.

Per fare questo è necessario utilizzare un software di automazione dell’invio delle email (abbiamo parlato dell’importanza dell’email marketing QUI): noi ti consigliamo Active Campaign per fare sul serio senza grandi budget pubblicitari.

Il software ti permette, in base alle risposte del potenziale cliente, cioè in base ai link che Luca decide di cliccare, di poter mantenere Luca nello stesso funnel (quello per Domestici Residenti) o se spostarlo in un altro funnel, ad esempio Business PMI.

In questo modo anche i contenuti che non acchiappavano il target adatto e che non generavano più tanto traffico, possono essere riutilizzati con successo.

CONCLUSIONE:

Il content marketing avanzato è sicuramente un’ottima soluzione se i tuoi contenuti vivono un momento di crisi o se vuoi dargli un bello slancio (che avrà anche un ritorno sulle tue vendite).

Bene, ora sai come strutturare una strategia di content marketing avanzato come si deve.

Puoi pure cominciare, ma…

…sappiamo bene che alle volte non c’è il tempo, la voglia o la dimestichezza per creare contenuti, pubblicarli con costanza rispettando il calendario.

Probabilmente anche tu ti trovi nella stessa situazione di tanti nostri clienti: hai fatto qualche corso o hai raccolto informazioni sulle strategie di marketing qua e là. Sai che dovresti fare questo lavoro, ma semplicemente non riesci a tradurre le tue idee in contenuti educativi e persuasivi, con costanza.

O magari li crei pure, ma non portano i risultati che credi.

Questo è frustrante, lo sappiamo bene.

Ecco perché in Copy Persuasivo™ abbiamo affinato dei servizi che ci permettono di fare questo lavoro al posto tuo, meglio, più velocemente e con costanza. Ma per poterti aiutare dobbiamo prima parlare la stessa lingua, e assicurarci che tu non sia digiuno dei principi del copy persuasivo™.

Se vuoi saperne di più il primo passo è scoprire 3 tecniche a prova di principiante per rendere SUBITO più persuasivi i tuoi testi: inizia dal nuovo Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva

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