In breve. Un elenco puntato efficace fa capire in pochi secondi che cosa offre il testo e perché vale la pena continuare a leggere. Scegli pochi punti specifici, evita promesse che non puoi dimostrare e collega ogni caratteristica a un vantaggio concreto per chi legge.
Qui trovi due tecniche: anticipare tre informazioni davvero utili e usare la sequenza caratteristica, vantaggio, beneficio. Per esempio, “risposta entro 24 ore” è una caratteristica; “puoi decidere senza aspettare giorni” è il vantaggio. Se cerchi altri esempi, parti dalla guida alla scrittura persuasiva.
Questo articolo nasce da una newsletter scritta a New York nel 2017. I riferimenti al viaggio e ai corsi raccontano quel momento; usa le tecniche adattandole alla tua offerta di oggi.
Come scrivere un elenco puntato che aiuta a scegliere
Parti dalla domanda che il lettore ha in quel punto della pagina. Se sta confrontando fornitori, vuole sapere tempi, criteri e prove: non basta un elenco di qualità generiche. Ogni punto dovrebbe reggere anche da solo.
Prima: «Servizio su misura», «Alta qualità», «Team esperto».
Dopo, per un servizio B2B:
- Ricevi una proposta con attività, tempi e responsabilità prima di firmare.
- Vedi un caso nello stesso settore con problema, intervento e risultato documentati.
- Sai chi risponde ai contatti e come viene misurato il passaggio da richiesta a cliente.
Il secondo elenco descrive cose che il lettore può verificare. Adatta ogni punto a ciò che offri davvero; non promettere tempi o numeri che non puoi mantenere.

Questa Newsletter doveva arrivare di pomeriggio, ma sai… io l’ho scritta alla solita ora del venerdì, solo che mi sono dimenticato di un piccolo particolare: qui a NY sono 6 ore indietro, e quindi lì da te in Italia il venerdì pomeriggio è già andato :/
Se sei tra coloro che hanno studiato il mio Seminario sugli 11 Attrezzi del Mestiere, sai bene che nella scrittura persuasiva c’è una gerarchia tra i vari “pezzi” di un testo, e al primo posto c’è sempre il Titolo. Quello deve occupare almeno il 50% del tuo tempo, ci devi ragionare, devi fare varie prove, devi testarlo..perché farà il grosso del lavoro per te.
Al secondo posto però ci sono gli elenchi puntati, e non vanno sottovalutati.
Questa cosa degli elenchi puntati (che gli anglofoni chiamano “bullets“) è così importante che quando preparo una pagina di vendita o qualunque altro testo, è sempre da qui che inizio.
E sono così presuntuoso da dirti che dovresti fare anche tu lo stesso.
Quello che va fatto è
1) prendere le informazioni più importanti nel tuo messaggio
2) metterle in evidenza, un po’ alla volta.
Così facendo, rendi il testo più digeribile, e inviti le persone implicitamente a continuare a leggere per scoprire il resto.
Il problema è che se i punti nell’elenco sono mosci e insignificanti, le persone chiuderanno la pagina e se ne andranno IMMEDIATAMENTE.Quando leggiamo infatti non solo siamo portati a dare un’occhiata veloce per avere un senso del concetto generale del testo, ma cerchiamo anche qualche motivo per NON leggere e risparmiarci la fatica.
Visto che tutti funzioniamo così, ecco allora che scrivere elenchi puntati POTENTI diventa essenziale come il caffé a colazione (e non dirmi che il caffé fa male, è l’ultimo vizio che mi è rimasto).
Come dici?
Hai scritto un articolo molto lungo per spiegare bene il tuo prodotto e vorresti del copy persuasivo™ che porti il lettore a leggerlo tutto fino alla fine (dove hai messo il link per comprare)?
Tecnica 1: anticipa tre informazioni utili
Beh, secondo me potrebbe suonare così:
- Tre controlli per capire dove perdi richieste prima del preventivo
- Come usare le lamentele ricorrenti per migliorare un prodotto o il servizio
- Quando mantenere una struttura piccola può aiutarti a servire meglio un segmento preciso
Ecco, ora rileggi i punti e fai caso soprattutto alla struttura.
Suggerimento:
– E’ sempre buono sfruttare la regola del 3 (sentire o leggere tre cose in fila stuzzica alla grande il cervello e dà una percezione di senso compiuto).
Tecnica 2: dalla caratteristica al beneficio concreto
Una struttura utile è caratteristica → vantaggio → beneficio. Parti da un fatto verificabile e spiega che cosa cambia per il cliente.
Per esempio: «Report settimanale con le richieste ricevute» è la caratteristica; «vedi quali canali portano contatti pertinenti» è il vantaggio; «decidi dove investire il mese dopo» è il beneficio. Se non puoi produrre quel report, non usarlo come promessa.
In pratica, quello che devi fare è tirar fuori qualcosa che descrive il tuo prodotto/servizio, poi tradurlo in un vantaggio (“e questo significa che”) e infine chiudere con la visione futura (“che ti farà sentire/che ti permetterà di”).
Ecco qua, qualche minuto davanti al mac in un piovoso pomeriggio a Manhattan e altri 2 segreti del mio lavoro di copywriter sono PUFF… volati nella mail di centinaia di imprenditori in giro per il mondo…
Vuoi imparare a costruire anche il percorso che porta alle vendite? Il Manuale SfornaClienti aiuta a progettare la campagna; il Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva aiuta a scrivere e valutare i messaggi. Studiali insieme e testa gli esempi sulla tua offerta.
E se non hai proprio tempo di seguire in prima persona il tuo copy e il tuo marketing, perché giustamente devi gestire la tua azienda?
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Andrea Lisi aiuta imprenditori e professionisti a comunicare in modo più potente, autentico e redditizio.
È fondatore di Copy Persuasivo®, laboratorio strategico attivo dal 2015, con cui ha realizzato campagne editoriali, funnel e contenuti ad alta conversione in oltre 50 settori.
Ha scritto manuali e romanzi bestseller su Amazon, ideato oltre 15 corsi avanzati su copywriting e marketing, e firmato centinaia di articoli letti da più di 320.000 utenti.
È la voce di uno dei podcast più longevi del settore con oltre 400 episodi.
Ma la sua storia inizia prima.
Cresciuto in una famiglia di commercianti, Andrea ha cominciato a fare marketing nel 2006, promuovendo le sue band su MySpace.
Dopo il Liceo Classico ha conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche, una specialistica in Relazioni Internazionali e diverse certificazioni linguistiche e didattiche (TOEFL, HSK, DITALS).
Ha vissuto in Israele e a Taiwan, viaggiato in Africa, e diretto per otto mesi un centro di accoglienza per rifugiati, dove ha insegnato italiano e lavorato come interprete in tribunale.
È stato intervistato dalla RAI come esperto dell’opera di Tiziano Terzani, autore su cui ha scritto a lungo nel suo blog personale.
Oggi, oltre all’attività di marketing strategist e autore, Andrea investe in immobili a reddito e progetti imprenditoriali indipendenti, come CBDexpress, prima rete in Lombardia e Piemonte di distributori automatici di cannabis legale.
È marito di Paola, papà di Mauro e Luce.
Crede nella parola ben scelta, nel pensiero indipendente e nella concretezza dei risultati.
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