Come ho raggiunto l’indipendenza economica in 10 anni senza vivere una vita spartana (e perché il libro di Fisker è geniale ma incompleto)
La maggior parte delle persone non ha un problema di soldi.
Ha un problema di dipendenza.
Dipendenza dal lavoro. Dalle abitudini. Dalla propria identità professionale.
Questo è quello che ho capito negli ultimi anni. E quello che Jacob Lund Fisker – autore di Early Retirement Extreme – aveva già capito 15 anni fa.
Ma c’è un problema.
Il suo modello funziona. Ma è estremo. Letteralmente.
E io l’ho superato seguendo una strada diversa.
In questo articolo ti racconto cosa ho imparato dal libro, cosa ho applicato, e cosa ho fatto di diverso per raggiungere l’indipendenza economica in 10 anni partendo da zero.
Cos’è Early Retirement Extreme (e perché non è solo un libro sul prepensionamento)
Early Retirement Extreme è un libro mai tradotto in italiano. Disponibile su Audible in lingua originale.
Jacob Lund Fisker – fisico americano trapiantato in California – è andato in pensione a 33 anni.
Come? Vivendo con meno di 1000$ al mese. Risparmiando il 75% del suo reddito. Investendo tutto in fondi passivi.
Il movimento si chiama FIRE: Financial Independence, Retire Early.
Ma secondo me questo non è un libro sul prepensionamento.
È un libro su come essere liberi.
Su come ridurre la dipendenza dal reddito, dal lavoro dipendente, e dalla mentalità consumistica che ci hanno venduto fin da piccoli.
Il principio fondamentale: produzione vs consumo
Fisker dice una cosa molto semplice.
La tua libertà è direttamente proporzionale al divario tra quanto produci e quanto consumi.
Più produci (reddito, valore, asset). Meno consumi (spese fisse, stile di vita, dipendenze). Più sei libero.
Questo è vero.
Ed è lo stesso principio che io ho applicato negli ultimi 10 anni.
Ma con una differenza fondamentale.
Fisker si concentra su tagliare le spese.
Io mi sono concentrato su alzare il reddito. Sia per me che per Fisker il surplus che ne consegue va poi reinvestito in qualcosa che conosciamo bene — lui le azioni, io gli immobili.
Perché l’INPS è una truffa generazionale
Fisker parla del sistema pensionistico americano.
Ma il discorso vale ancora di più per l’Italia.
L’INPS non ti darà mai una pensione dignitosa.
Se sei nato negli anni ’80 o dopo, la pensione arriverà intorno ai 70 anni. Se arriverà.
E sarà una miseria.
I miei genitori – che hanno fatto gli imprenditori per 30 anni – hanno una pensione che non basta a mantenere il loro stile di vita. E loro erano nel sistema retributivo.
Noi siamo nel contributivo.
Che significa: stai pagando le pensioni di qualcun altro. Non stai accantonando per te.
Mettiamoci l’anima in pace.
Non dobbiamo contare sull’INPS.
Dobbiamo crearci la nostra pensione. Anzi, meglio: la nostra indipendenza economica.
Come ho raggiunto l’indipendenza economica in 10 anni (partendo da zero)
Nel 2015 ero un freelance alle prime armi.
Contavo gli spicci. 10€ in più facevano differenza.
Oggi – 10 anni dopo – ho raggiunto un livello di autonomia che non avrei mai immaginato.
Entrate passive pari a 3x il mio costo di vita mensile.
E l’ho fatto senza eredità, senza aiuti familiari, senza capitale iniziale. Con 2 figli. Restando in Italia.
Come?
1. Ho scelto una skill ad alta richiesta e alta complessità
Il copywriting.
All’epoca (2015) pochi lo facevano bene in Italia. La domanda era altissima. I prezzi potevano salire velocemente.
Ho studiato. Ho fatto gavetta. Ho alzato continuamente i prezzi.
Da freelance sono passato ad agenzia (Copy Persuasivo). Poi ho creato altre attività scalabili.
2. Ho risparmiato (ma non in modo estremo)
Non ho mai raggiunto il 75% di risparmio di Fisker.
E non mi sono messo a fare il pane o il sapone in casa per risparmiare qualche euro.
Ho mantenuto uno stile di vita minimalista, ma senza rinunciare alla qualità della vita. Niente consumi compulsivi, ma anche niente privazioni inutili.
Quello che mi interessava erano le esperienze e gli investimenti. Non l’accumulo fine a se stesso.
3. Ho investito in asset a reddito (immobili, non ETF)
Negli ultimi 2 anni ho acquisito circa 700.000€ in immobili a reddito.
Sono entrato da zero in un settore che non conoscevo. Ho imparato da un cliente che aveva già fatto exit nel settore.
Risultato: entrate passive mensili che coprono largamente il mio costo di vita.
E ho progettato tutto per funzionare senza di me. Procedure, sistemi, delega.
4. Ho aumentato il patrimonio del 1100% in 8 anni
Non con il risparmio ossessivo.
Ma con i moltiplicatori.
Skill ad alto valore → reddito alto → investimenti strategici → rendite passive.
Questa è la formula. Non “tagliare le spese e vivere con 1000€ al mese”.
La contraddizione filosofica di Early Retirement Extreme
C’è un paradosso in questo libro.
Fisker è critico del consumismo. Critico del capitalismo. Dice che dobbiamo mettere in discussione il desiderio di comprare, accumulare, consumare.
È quasi un libro sulla decrescita.
Ma poi la soluzione che propone è… vivere da capitalista.
Investire in azioni e fondi. Campare di rendite finanziarie.
Il libro è anticapitalista nei mezzi, ma la soluzione non lo è.
E secondo me è anche il limite del libro.
Perché io credo nella divisione del lavoro.
Credo che specializzarsi, delegare, e pagare altri per fare ciò che sanno fare meglio di te sia la base della civiltà industriale.
E credo che la ricchezza vera venga da lì. Non dal fare tutto da soli per risparmiare.
Perché non voglio vivere la “vita magra” di Fisker
Jacob Lund Fisker vive con 1000$ al mese.
Non fa vacanze. Non va al ristorante. Si ripara tutto da solo.
Io rispetto la scelta.
Ma non è la strada giusta per le persone intraprendenti.
Perché io credo nella qualità della vita.
Credo nelle esperienze. Nei viaggi. Nel mangiare bene. Nel tempo con la famiglia.
E soprattutto: credo nel valore del mio tempo.
Se posso pagare qualcuno 50€ per fare un lavoro che mi porterebbe via 3 ore, e in quelle 3 ore posso guadagnarne 500 – lo faccio.
Questa è divisione del lavoro. E questa è crescita economica.
Il paradosso della libertà
C’è una cosa che ho capito solo dopo aver raggiunto questa autonomia.
Quando costruisci un sistema che ti permette di non lavorare, ti viene più voglia di farlo.
Perché diventa tutto un gioco.
Sei più esclusivo. Scegli i clienti. Dici di no senza conseguenze economiche.
E paradossalmente lavori meglio. Con più creatività. Con più impatto.
Le dinamiche dei primi anni – quando prendevi qualsiasi cliente perché dovevi fatturare – sono scomparse.
Cosa fare invece (la mia formula)
Se vuoi raggiungere l’indipendenza economica, non devi vivere come un asceta.
Devi:
- Diventare molto bravo in una skill ad alta richiesta (copywriting, marketing, sviluppo, design, vendita)
- Alzare continuamente i prezzi (o il numero di clienti)
- Mantenere sotto controllo le spese senza sacrificare la qualità della vita
- Investire con disciplina in quello che conosci bene (immobili, business, skill)
- Creare sistemi scalabili che funzionano senza di te
Questa è la strada. Non “taglia le spese e vivi con 1000€ al mese”.
Conclusione: libertà, non ricchezza
Early Retirement Extreme è un libro geniale.
Ma incompleto.
Ti insegna a convivere con meno. A ridurre la dipendenza dal consumo.
Ma non ti insegna a creare valore scalabile.
Io l’ho fatto. In 10 anni. Partendo da zero. Con 2 figli. Restando in Italia.
E oggi ho una libertà che non avrei mai immaginato.
Non perché sono ricco.
Ma perché sono non ricattabile.
Il vero problema non è il reddito. È la ricattabilità.
Ascolta l’episodio completo:
E se hai mai costruito un sistema che ti ha reso libero, scrivimi. Voglio sapere come l’hai fatto.
Andrea
