Gli italiani hanno uno dei tassi di risparmio privato più alti d’Europa.
Ma continuano a pagare commissioni bancarie ingiustificate, a tenere troppi soldi fermi, e a votare per partiti che proteggono rendite di posizione invece di creare valore.
Questa è la fotografia che emerge dalla conversazione con Massimo Famularo – 61 anni, esperto di crediti deteriorati (NPL), consulente finanziario e ora anche referente per la Lombardia di ORA, il partito fondato da Alberto Forchielli e Michele Boldrin.
Massimo ha passato 25 anni nel cuore del sistema finanziario italiano. Ha lavorato con fondi, banche, cartolarizzazioni. Ha visto fallimenti, ristrutturazioni, bilanci truccati.
E dopo tutto questo tempo ha deciso due cose:
- Educare le persone sulla finanza personale (attraverso la sua newsletter “La Finanza in Soldoni” su Substack)
- Sporcarsi le mani in politica – perché “troppo intelligenti per fare politica” significa essere governati dagli stupidi
Questa intervista non è politically correct. Non vende nulla. Ma dice cose che devi sapere.
Cosa sono gli NPL (e perché dovresti interessartene)
Partiamo dalle basi.
NPL = Non Performing Loans = Crediti deteriorati.
In pratica: prestiti che le banche hanno fatto a persone o aziende che non riescono più a pagare.
Possono essere mutui di privati in difficoltà. Possono essere crediti verso aziende fallite.
Massimo spiega: “Questi crediti hanno un’incidenza importante sui bilanci delle banche. Influiscono sulla capacità delle banche di concedere nuovi prestiti. Sono oggetto di verifiche da parte della vigilanza.”
Tradotto: se una banca ha troppi crediti deteriorati, rischia grosso. Vedi Monte dei Paschi di Siena. Vedi Popolare di Vicenza.
Ma c’è un mercato secondario. Le banche vendono questi crediti a fondi o investitori privati.
E qui sta l’opportunità.
Tu compri un credito da 100.000€ a 30.000€. Dietro c’è un immobile ipotecato che vale 100.000€. Partecipi alla procedura esecutiva. L’immobile viene venduto a 60.000€. Tolte le spese, incassi 55.000€.
Hai investito 30.000€. Ne hai recuperati 55.000€.
Questo è il mondo degli NPL.
E grazie a una direttiva europea del 2024 (Secondary Market Directive), anche i piccoli investitori possono entrare in questo mercato – senza dover creare società veicolo complesse.
L’errore finanziario più costoso degli italiani
Massimo è diretto: “Gli italiani non capiscono che le banche possono essere messe in concorrenza. E che molte delle commissioni che paghiamo sono ingiustificate.”
Non lo dice lui. Lo dice la Commissione Europea.
Che ha dovuto intervenire con normative (il Retail Investment Package) perché le banche europee – non solo quelle italiane – caricavano costi eccessivi sui risparmiatori.
Massimo racconta un aneddoto potente:
“Io ricordo mia madre quando andava dal macellaio. Vedeva se la carne era buona, se il prezzo era giusto. Tutti noi per mille cose – auto, case – ci interessiamo. Poi andiamo in banca e quello che dice il signore della banca è Vangelo. È fuori dalla grazia di Dio.”
Il punto è questo:
Chiedi lo sconto al meccanico. Chiedi lo sconto al ristorante. Chiedi lo sconto all’idraulico.
Ma alla banca? Mai.
Eppure:
- Puoi mettere in concorrenza più banche
- Puoi chiedere la riduzione delle commissioni
- Puoi surrogare il tuo mutuo a costo zero
- Puoi aprire conti online a zero spese
La tecnologia ha abbassato i costi. Le banche online non hanno filiali fisiche, non hanno promotori da pagare, non hanno reti commerciali.
Possono offrirti condizioni migliori.
Ma tu continui a tenere il conto “sotto casa”. Per pigrizia. Per mancanza di conoscenza.
E regali soldi ogni anno.
“Investire in azioni è rischioso”: la mezza verità che ti costa migliaia di euro
Uno dei miti più diffusi in Italia:
“Se investi in azioni, devi essere pronto a perdere il 100% del capitale.”
Massimo lo smonta subito:
“Tecnicamente è vero. Ma è vero anche per i BTP. È vero anche per i certificati della banca. Questo ingenera una sopravvalutazione dei rischi legati all’azionario.”
La verità è che l’investimento azionario diversificato su lungo periodo è una straordinaria macchina di creazione di valore.
Il rischio più grande? Trovarti a dover vendere in un momento sfavorevole.
Per questo servono:
- Una buona allocazione di portafoglio
- Una riserva di liquidità
- Un orizzonte temporale adeguato
Ma in Italia c’è un paternalismo finanziario che dice: “Le azioni sono pericolose. Compra i BTP.”
E così gli italiani perdono opportunità enormi.
Mentre tengono fermi miliardi in conti correnti che rendono zero.
Gli “extra profitti” bancari: la verità che nessuno dice
Ricordi quando il governo Meloni voleva tassare gli “extra profitti” delle banche?
Massimo spiega cosa è successo davvero:
“L’extra profitto è un termine usato male. Le banche hanno fatto tanti soldi semplicemente approfittando dei movimenti dei tassi di interesse. Sono state fortunate. Hanno avuto guadagni non meritati, se vogliamo introdurre un tema etico.”
Ma la questione non è tassare i profitti.
La questione è creare concorrenza nel settore.
Perché se c’è vera concorrenza, le banche non possono permettersi commissioni eccessive.
E infatti: sulla surroga dei mutui c’è concorrenza. I tassi sono simili. Puoi cambiare mutuo quando vuoi a costo zero.
Funziona.
Ma sui servizi bancari quotidiani? Zero concorrenza. Perché i consumatori non si muovono.
Massimo conclude: “La politica dovrebbe occuparsi di concorrenza, trasparenza. Non di tassare gli extra profitti per propaganda.”
Perché un esperto di finanza fa politica (e tu dovresti interessartene)
Dopo 25 anni nel sistema finanziario, Massimo ha fatto una scelta che quasi nessuno con la sua competenza fa:
Metterci la faccia in politica.
È diventato referente per la Lombardia di ORA – il partito fondato da Alberto Forchielli e Michele Boldrin.
Un movimento nato su YouTube. Zero politici di professione. Solo competenza.
Massimo spiega perché:
“C’è una battuta di un umorista americano: ‘Quelli che si credono troppo intelligenti per fare politica sono condannati a essere governati dagli stupidi.'”
Il punto è semplice:
C’è un’Italia che non ha rappresentanza politica.
Un’Italia di produttori. Di aziende che non vogliono sussidi, ma meno burocrazia e libertà di produrre.
Un’Italia di professionisti, di persone competenti, di chi crea valore.
E questa Italia è schiacciata tra:
- Il populismo che tutela dipendenti pubblici e pensionati
- Le corporazioni (balneari, taxi, aziende di Stato sussidiate, evasori)
ORA è diverso.
Non promette il “proiettile d’argento”. Non dice che risolverà tutto dall’oggi al domani.
Dice: “Ci sono problemi strutturali. Vanno affrontati con competenza. Gradualmente. Ma con coraggio.”
La battaglia che nessun partito ha il coraggio di fare
Il vero problema dell’Italia?
Non è quanto spendiamo. È come lo spendiamo.
E soprattutto: dove lo spendiamo.
Massimo è brutalmente onesto:
“L’eccesso di spesa pensionistica è il problema del paese. Drena risorse dai lavoratori, rallenta la crescita economica, scoraggia l’innovazione.”
I numeri:
L’Italia spende più di qualsiasi altro paese europeo in pensioni (in rapporto al PIL).
E questa spesa non è sostenibile.
Ma nessun partito mainstream ha il coraggio di dirlo.
Anzi: Meloni, Salvini, Landini promettono di aumentare le pensioni.
È matematicamente impossibile.
Massimo spiega: “I giovani non staranno qui a farsi mungere. Se ne vanno. E infatti se ne stanno andando. Quindi le proiezioni sulla finanza pubblica potrebbero peggiorare anche oltre le stime attuali.”
ORA è l’unico partito che dice chiaramente:
Le pensioni vanno contenute.
Non per cattiveria. Per equità. Per salvare il paese.
Perché il sistema retributivo (chi ha versato poco ma prende tanto) è insostenibile.
E continuare così significa condannare le prossime generazioni.
Il coraggio dell’ovvio: cosa significa davvero
Il claim di ORA è: “Il coraggio dell’ovvio”.
Cosa significa?
Massimo lo spiega così:
“Non c’è bisogno di reinventare la ruota. Molte delle cose necessarie sono ovvie. Non avvengono perché la politica è prigioniera di schemi passati, di reti di ricatti, di piccole categorie.”
Alcuni esempi di “ovvietà” che nessuno fa:
- Mettere in concorrenza i servizi pubblici locali
- Ridurre la burocrazia che soffoca le imprese
- Smettere di sussidiare aziende inefficienti
- Applicare il principio contributivo alle pensioni
- Investire nella qualità della spesa, non solo nella quantità
Niente di rivoluzionario.
Solo buon senso applicato con competenza.
Ma in Italia, questo è rivoluzionario.
Cosa c’è per te in questa conversazione
Se sei un imprenditore, un professionista, un produttore di valore:
Questa conversazione ti riguarda.
Perché Massimo non sta vendendo nulla. Sta dicendo la verità.
E la verità è che:
- Stai regalando soldi alla tua banca per pigrizia
- Stai perdendo opportunità di investimento per paura mal riposta
- Stai votando per partiti che proteggono rendite invece di creare valore
- Stai contribuendo a un sistema insostenibile
Ma puoi cambiare.
Azioni concrete che puoi fare oggi:
- Metti in concorrenza la tua banca (apri un conto online, confronta le commissioni)
- Diversifica i tuoi investimenti (non tenere tutto fermo o solo in BTP)
- Informati sulla finanza personale (leggi la newsletter di Massimo: “La Finanza in Soldoni”)
- Dai una possibilità a un movimento politico serio (anche solo per punire i partiti tradizionali)
Non serve diventare un esperto di finanza.
Serve smettere di delegare completamente e iniziare a fare domande.
Guarda l’episodio completo
Questa è solo una sintesi. Nel podcast Massimo racconta:
- Come è finito a lavorare con gli NPL (per caso, dopo una laurea alla LUISS)
- Perché l’euro ci ha salvato (e come era vivere con la lira negli anni ’90)
- La storia dell’investimento fallito nella cannabis light (e cosa ha imparato)
- Come funziona davvero ORA dall’interno
- Perché ha accettato di esporsi politicamente (nonostante il rischio di perdere clienti)
Oppure ascolta su:
E se vuoi seguire Massimo:
La domanda che ti lascio:
Continuerai a votare “il meno peggio”? O darai una possibilità a chi ha competenza e coraggio?
Perché votare per abitudine è la strada più sicura verso il declino.
Andrea
