Sette anni di lavoro, tre inserti nuovi, zero autopromozione nel testo. Ecco cosa cambia nella terza edizione del libro di Andrea Lisi sulla scrittura persuasiva e il copywriting a risposta diretta.
Il piccolo libro della scrittura persuasiva è un manuale pratico di copywriting per imprenditori, liberi professionisti e marketer che devono scrivere email, pagine web, annunci, post e messaggi commerciali più chiari e più efficaci.

Nel 2017 ho pubblicato la prima edizione del Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva come esperimento.
Nel 2019 è uscita la seconda. Solo nel periodo di Natale di quell’anno ha venduto 2.000 copie ed è entrata tra i titoli selezionati da Amazon Prime.
Da allora continua a vendere ogni settimana. Arrivano ancora recensioni. Ogni tanto qualcuno mi scrive per dirmi che è la prima cosa concreta che ha letto sul copywriting in italiano.

Eppure sentivo il peso di non averlo aggiornato.
Negli ultimi sette anni ho lavorato con il mio team in oltre 60 settori, incluse aziende da decine di milioni di euro di fatturato. Ho creato campagne che hanno generato milioni di euro. Ho addestrato copywriter poi assunti da agenzie e aziende del settore. Ho accumulato materiale operativo — procedure, checklist, esercizi — che nel libro originale non c’era.
E nel frattempo è arrivata l’AI generativa.
Oggi tutti possono produrre testo. La soglia di attenzione si è abbassata ancora. Scrivere bene non è diventato meno importante: è diventato più raro.
Quindi ho aperto il file, ho riletto tutto, e ho messo mano.
In breve
- Titolo: Il piccolo libro della scrittura persuasiva
- Autore: Andrea Lisi
- Tema: copywriting, scrittura persuasiva, direct response marketing
- Pubblico ideale: imprenditori, liberi professionisti, marketer, consulenti
- Formati: Kindle e cartaceo
- Edizione: terza edizione rivista e aggiornata
- Cosa insegna: scrivere testi più chiari, più concreti e più orientati alla risposta del lettore
- Cosa non è: un corso avanzato per diventare copywriter professionisti
Cos’è il piccolo libro della scrittura persuasiva
Prima di spiegare cosa ho cambiato, vale la pena chiarire a chi serve questo libro, e a chi no.
Non è un manuale per aspiranti copywriter professionisti. Non insegna come trovare clienti, costruire un portfolio o lavorare per agenzie.
È un manuale di copywriting in italiano pensato per imprenditori, liberi professionisti e chiunque debba scrivere per vendere senza che la scrittura sia il suo mestiere principale.
Email, pagine web, post, lettere di vendita, messaggi su WhatsApp ai prospect. Tutto ciò che deve produrre una risposta da parte di chi legge.
In italiano mancava un libro così: pratico, diretto, basato sulla tradizione del direct response marketing anglosassone, scritto in modo che si legge in un pomeriggio e si applica il giorno dopo.
Questo è rimasto il punto di partenza.
La terza edizione non cambia l’impostazione: la raffina.
Ha ancora senso studiare copywriting nell’era dell’AI?
Sì.
Anzi, oggi ha più senso di prima.
L’AI può produrre testo in pochi secondi. Ma non decide al posto tuo quale promessa fare, quale obiezione affrontare, quale desiderio toccare, quale prova usare, quale tono scegliere e quale azione chiedere al lettore.
Il problema non è più scrivere tante parole.
Il problema è sapere cosa dire. Lo dicevo già nel 2021.
Un testo commerciale funziona quando parte da una comprensione reale del lettore: cosa vuole, cosa teme, cosa ha già provato, cosa non crede più, cosa lo blocca e cosa gli farebbe dire “ok, questa cosa mi riguarda”.
Questo valeva prima di ChatGPT e Claude.
Vale anche adesso.
La differenza è che l’AI amplifica tutto: rende più veloce chi pensa bene e più rumoroso chi pensa male.
Per questo la scrittura persuasiva applicata non è diventata obsoleta. È diventata una competenza ancora più importante per distinguere testi utili da testi solo grammaticalmente corretti.
Cosa ho cambiato nella terza edizione
Ho rimosso tutta l’autopromozione dal corpo del testo
Nel libro del 2019 c’erano passaggi che interrompevano la lettura per venderti qualcosa: rimandi al Club, a corsi specifici, a consulenze.
Oggi ho fatto abbastanza soldi da non aver più bisogno di fare upselling a chi legge i miei libri.
Ho aggiornato i riferimenti agli strumenti obsoleti
Google Optimize è stato dismesso nel 2023. iTunes non si chiama più così. I gruppi Facebook non sono più il canale di acquisizione che erano nel 2019.
Ho generalizzato questi riferimenti senza toccare i principi sottostanti.
L’obiettivo era rendere il testo valido anche tra dieci anni, non solo oggi.
Ho integrato materiale inedito dal manoscritto Esercizi di copywriting
Nel 2024 ho scritto un testo più avanzato — Esercizi di copywriting — che raccoglie le procedure operative, gli esercizi e il metodo pratico che uso con i clienti da anni.
L’editore lo ha rifiutato perché “troppo orientato al marketing diretto”.
Per me era un complimento.
Tre inserti di quel materiale entrano ora nella terza edizione.
1 – Le domande dell’identikit del cliente
Nel capitolo 3 ho aggiunto le domande essenziali per capire davvero chi leggerà il tuo testo, prima di scrivere una sola parola.
Sono domande semplici, ma cambiano il modo in cui scrivi.
Perché ti costringono a partire dal lettore, non da quello che vuoi vendere.
2 – I dieci ingranaggi del messaggio efficace
Nel capitolo 5 ho inserito una versione più sistematica di un concetto già presente nel libro.
È una sintesi in mezza pagina dei principali elementi che rendono un messaggio commerciale più chiaro, credibile e orientato all’azione.
Prima il concetto era spiegato.
Ora è più operativo.
3 – Gli otto cliché da eliminare
Nel capitolo 7 ho aggiunto una lista di frasi da cancellare senza pietà.
Sono frasi che sembrano dire qualcosa, ma in realtà non comunicano nulla.
Il problema dei cliché non è che siano brutti.
È che fanno sembrare uguali aziende, professionisti e offerte che magari uguali non sono.
Ho riscritto l’introduzione
Quella originale partiva da un aneddoto datato ambientato nel 2017.
La nuova parte dal contesto attuale: sei nel 2026, devi scrivere qualcosa che funzioni in un mondo in cui chiunque può generare testo in pochi secondi con uno strumento gratuito.
La differenza la fa come pensi, non quante parole produci.
Ho aggiunto alcune indicazioni sull’AI
L’intelligenza artificiale per creare copy e fare marketing è un tema che non si può evitare.
È giusto riconoscere che il contesto è cambiato. Il punto è che i principi della persuasione non cambiano con gli strumenti.
Cambiano con le persone.
E le persone sono rimaste le stesse.
Hanno bisogno di fidarsi. Prendono decisioni su basi emotive più che razionali. Possono elaborare poche informazioni alla volta.
Questo era vero nel 1950, è vero adesso, sarà vero tra vent’anni.
(questo è anche il motivo per cui all’aumentare della facilità con cui si produce copy oggigiorno non corrisponde un aumento delle conversioni e delle vendite: l’AI non ha reso più facile convincere le persone).
Cosa non ho toccato
Ho lasciato tutto ciò che le persone avevano già apprezzato:
- Le sette regole di chiarezza
- La formula dei quattro titoli
- AIDA e PAS con gli esempi originali
- Le citazioni di Ogilvy, Kennedy, Carlton, Collier e Schwartz
- Il tono colloquiale e diretto
- La brevità del testo
Queste cose erano attuali nel 2019. E lo sono ancora di più adesso.
Le ho imparate studiando decenni di copywriting applicato — anglosassone, orientato ai risultati, testato sul campo. E a mia volta per oltre 10 anni le ho applicate su microimprese e PMI italiane.
Lo stesso vale per la brevità del libro. Ogni anno siamo più sommersi di informazioni. Gli stessi strumenti AI ci producono risposte chilometriche che nessuno legge fino in fondo.
La sintesi è diventata ancora più preziosa, non meno.
Un esperto si riconosce anche da questo: sa distillare il 10% di informazioni che produce il 90% dei risultati, e sa spiegarle in modo che le capisca chiunque.
Perché aggiornare un libro che vendeva già
È una domanda legittima.
La risposta è semplice: perché un libro di scrittura professionale con errori tipografici è una contraddizione che il lettore nota e ricorda.
Perché link morti e strumenti dismessi datano il testo e fanno sembrare trascurato ciò che non lo è.
Perché sette anni di lavoro producono materiale che può rendere il libro più utile. E ignorarlo sarebbe uno spreco.
Non si tratta di inseguire la novità.
Si tratta di manutenzione strategica e potenziamento di qualcosa che funziona.
A chi serve la terza edizione di questo libro
Serve a te se sei un imprenditore o un libero professionista che deve scrivere per acquisire clienti, ma la scrittura non è il tuo mestiere principale.
Serve se hai già la versione precedente e vuoi quella aggiornata — più pulita, più pratica, senza interruzioni commerciali nel testo.
Serve se non hai mai letto nessuna delle edizioni precedenti e cerchi un punto di partenza solido, non il solito manuale italiano di marketing digitale che insegna lo stesso tutorial di tutti gli altri.
Serve se vuoi imparare a scrivere testi che vendono senza riempirti la testa di formule vuote, promesse gonfiate e parole da finto guru.
Non serve se cerchi un corso avanzato di copywriting professionale.
Per quello ci sono altri percorsi.
Dove trovarlo
La terza edizione del Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva è disponibile su Amazon in versione Kindle e cartacea. Ma la puoi richiedere anche al libraio sotto casa.
E a breve arriverà anche la nuova versione audio, che già ha spopolato su Audible Storytel e Google.
Prendi Il piccolo libro della scrittura persuasiva su Amazon
o direttamente sul sito dell’editore.

Domande frequenti sul piccolo libro della scrittura persuasiva
Il libro è adatto a chi parte da zero?
Sì. È pensato soprattutto per imprenditori, professionisti e marketer che non fanno i copywriter di mestiere, ma devono scrivere testi commerciali più efficaci.
È un libro per diventare copywriter professionisti?
No. Può essere utile anche a chi vuole avvicinarsi al copywriting, ma non è un percorso completo per trovare clienti, costruire un portfolio o lavorare in agenzia.
Cosa cambia nella terza edizione?
La terza edizione aggiunge nuovi esercizi pratici, dà indicazioni su come usare bene l’AI generativa, elimina l’autopromozione interna e aggiorna i riferimenti agli strumenti digitali.
Parla di intelligenza artificiale?
Sì, ma solo dove serve. Il libro non insegna a usare ChatGPT o altri strumenti AI. Spiega come applicare i principi della persuasione per ottenere e revisionare l’output migliore possibile dagli LLM.
È disponibile in versione cartacea?
Sì. Il libro è disponibile su Amazon in versione Kindle e cartacea.
A chi consiglierei di leggerlo?
A chi deve scrivere per acquisire clienti, vendere un servizio, presentare un’offerta, creare contenuti più chiari o migliorare la propria comunicazione commerciale senza diventare copywriter professionista.
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Pubblicato: 8 giugno 2026 – Ultima revisione: 10 giugno 2026
Autore: Andrea Lisi

Andrea Lisi aiuta imprenditori e professionisti a comunicare in modo più potente, autentico e redditizio.
È fondatore di Copy Persuasivo®, laboratorio strategico attivo dal 2015, con cui ha realizzato campagne editoriali, funnel e contenuti ad alta conversione in oltre 50 settori.
Ha scritto manuali e romanzi bestseller su Amazon, ideato oltre 15 corsi avanzati su copywriting e marketing, e firmato centinaia di articoli letti da più di 320.000 utenti.
È la voce di uno dei podcast più longevi del settore con oltre 380 episodi.
Ma la sua storia inizia prima.
Cresciuto in una famiglia di commercianti, Andrea ha cominciato a fare marketing nel 2006, promuovendo le sue band su MySpace.
Dopo il Liceo Classico ha conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche, una specialistica in Relazioni Internazionali e diverse certificazioni linguistiche e didattiche (TOEFL, HSK, DITALS).
Ha vissuto in Israele e a Taiwan, viaggiato in Africa, e diretto per otto mesi un centro di accoglienza per rifugiati, dove ha insegnato italiano e lavorato come interprete in tribunale.
È stato intervistato dalla RAI come esperto dell’opera di Tiziano Terzani, autore su cui ha scritto a lungo nel suo blog personale.
Oggi, oltre all’attività di marketing strategist e autore, Andrea investe in immobili a reddito e progetti imprenditoriali indipendenti, come CBDexpress, prima rete in Lombardia e Piemonte di distributori automatici di cannabis legale.
È marito di Paola, papà di Mauro e Luce.
Crede nella parola ben scelta, nel pensiero indipendente e nella concretezza dei risultati.
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